Esiste un altro universo che ‘interagisce’ con il nostro?

Forse no! La domanda emerge dai risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Buffalo che contraddicono la teoria del cosiddetto “flusso scuro” per cui le supernovae che esplodono in regioni differenti dell’Universo non si muovono in sincronia. Dopo aver analizzato la luce di 557 supernovae, gli scienziati hanno dedotto che mentre quelle più vicine alla Terra si muovono in maniera omogenea verso una certa direzione comune, quelle più distanti, che si trovano oltre 680 milioni di anni-luce o più, si stanno muovendo verso altre direzioni. Insomma, sembra che esista “qualcosa” di estremamente massiccio che esercita una sorta di attrazione alla materia al di là dei limiti dell’Universo osservabile. Naturalmente, occorreranno ulteriori dati prima di confermare, o meno, una tale scoperta.

ArXiv: Measuring the cosmological bulk ow using the peculiar velocities of supernovae