E’ pronta la ‘cena’ del buco nero della Via Lattea

Le immagini riprese nel corso degli ultimi dieci anni con lo strumento NACO del VLT mostrano il moto della nube di gas verso il buco nero galattico. E’ la prima volta che gli astronomi osservano un fenomeno di questo tipo che, secondo i calcoli, culminerà nel 2013.
Credit: ESO/MPE

Un gruppo di astronomi hanno calcolato la traiettoria di collisione di una nube gigantesca di gas che sarà molto vicina al buco nero della nostra galassia verso la metà del 2013. Si tratta di un fenomeno molto raro che permetterà per la prima volta di osservare in azione un buco nero mentre cattura, in tempo reale, la materia che si trova nello spazio circostante.

I prossimi anni saranno davvero fantastici perché avremo la possibilità di osservare questo fenomeno quasi in diretta”, spiega Reinhard Genzel uno dei responsabili delle osservazioni che saranno condotte con il Very Large Telescope dell’ESO. “Man mano che si avvicina al buco nero, la nube di gas sente sempre più la sua influenza gravitazionale e alla fine si frammenterà. Non abbiamo mai osservato un fenomeno del genere”. Le misure effettuate a Giugno del 2012 indicano che la nube di gas si trova a circa 36 ore-luce (ossia 40 mila milioni di chilometri) dal buco nero, dunque ad una distanza estremamente piccola in termini astronomici. Inoltre, ulteriori calcoli mostrano che la velocità del gas è raddoppiata rispetto agli ultimi 7 anni e oggi è dell’ordine di 8 milioni di chilometri all’ora. Si stima poi che la massa della nube di gas è circa tre volte la massa della Terra e che la sua densità è molto più elevata rispetto a quella del gas caldo distribuito sul disco di accrescimento che circonda il buco nero. Data l’enorme forza gravitazionale che eserciterà il buco nero, gli astronomi si aspettano che la nube si allungherà assumendo l’aspetto di uno spaghetto per poi essere distrutta completamente dalle forze di marea. Durante il processo di avvicinamento, ci si aspetta che la nube diventi sempre più calda al punto da emettere raggi-X come risultato dell’interazione con il buco nero. Nonostante godremo lo spettacolo da una distanza di 27 mila anni-luce, gli astronomi sono già pronti a seguire l’evento dal quale si spera di ottenere tutta una serie di nuove informazioni sull’astrofisica dei buchi neri.

Ulteriori info: http://www.youris.com/Environment/Space/A_Black_HoleS_Dinner.kl

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