Y-155, una supernova di antimateria?

La supernova che Vi presento è un esempio di esplosione stellare peculiare perchè può portare alla produzione di antimateria nelle regioni nucleari. La stella in esame è Y-155 e le supernovae di questa classe, che possono arrivare ad una luminosità dieci volte maggiore di quella associata alle già spettacolari supernovae di tipo Ia, sono state ipotizzate in via teorica negli ultimi quaranta anni.

Nella stella Y-155, che ha una massa pari a più di 200 volte la massa del Sole, i raggi-gammapossono essere creati dal calore intenso presente nel nucleo. Essi formano coppie elettroni-positroni o coppie di antimateria. Dato che gran parte dell’energia va a formare queste coppie, la pressione che spinge verso l’esterno si indebolisce e, di conseguenza, la gravità fa collassare la stella generando una esplosione di immane proporzione. Le esplosioni stellari di questo tipo sono state classificate come “supernovae di instabilità di coppie” e una volta che le stelle esplodono non viene lasciato alcun residuo nucleare a differenza di altri tipi di supernovae dove ciò che rimane del nucleo è una stella di neutroni o un buco nero. Oltre a SN 2007bi, il primo tipo di questa particolare classe di supernovae, anche SN 2006gy è un’altra candidata. Y-155, che si trova nella costellazione della Balena, è stata scopertà dal programma Equation of State: SupErNovae trace Cosmic Expansion (ESSENCE) utilizzando il telescopio Blanco di 4m in Cile del National Optical Astronomy Observatory’s (NOAO) e successivamente monitorata con il telescopio Keck di 10m nelle Hawaii, con il telescopio Magellan in Cile e con il telescopio MMT in Arizona. I dati indicano un redshift della luce pari a circa l’80% implicando che la stella è alquanto distante e dunque molto vecchia per cui l’esplosione si ritiene sia avvenuta circa 7 miliardi di anni fa. La stella è stata inoltre osservata con il Large Binocular Telescope (LBT) in Arizona e si è visto che essa si trova in una galassia piuttosto piccola e caratterizzata da pochi elementi atomici pesanti. Quindi si ritiene che questo tipo di supernovae vanno cercate proprio nelle galassie di piccola taglia, esistite durante le fasi primordiali dell’Universo.

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