Tutti i ‘colori’ dei pianeti

La figura mostra un diagramma ‘colore-colore’ della luce riflessa dai pianeti. Tracciando i rapporti dei colori rosso sul verde o blu sul verde, si nota che i pianeti si addensano a formare delle ‘famiglie’. La Terra si distingue facilmente dagli altri pianeti.
Credit: NASA/GSFC

Se la Terra appare incredibilmente blu, Marte mostra un color rosso forte mentre inveceVenere appare di un color bianco brillante. Gli astronomi stanno studiando un metodo per ricavare informazioni importanti analizzando i “colori” che mostrano i pianeti. Ad esempio nel caso di Marte sappiamo che è rosso a causa della presenza di una sostanza, ossido di ferro, che mostra un color rosso ruggine. E il colore blu della Terra? In realtà si tratta di un effetto di rifrazione della luce solare ad opera dell’atmosfera che diffonde i raggi blu molto più efficacemente rispetto a quelli di color rosso, facendo sì che l’atmosfera appaia così blu sia osservando dall’alto che dal basso. Probabilmente quasi tutti i pianeti mostrano una varietà di colori che sono caratteristici dell’arcobaleno. Da questo dato di fatto, gli astronomi stanno cercando di capire come ottenere dei parametri astrofisici importanti osservando i pianeti extrasolari in modo da poter discriminare se si tratta di corpi gassosi o rocciosi o, ancora, se abbiamo a che fare con pianeti di tipo terrestre.

Lucy McFadden e Carolyn Crow della UCLA hanno sviluppato un metodo molto semplice per distinguere i pianeti nel Sistema Solare basandosi proprio sui colori che essi mostrano e trovando, in particolare, che il nostro pianeta si evidenzia nettamente dagli altri. “Questo metodo ci permette di separare e discriminare i pianeti e ci fa apparire la Terra come un corpo celeste unico” spiega Crow. Ciò suggerisce che un giorno, quando avremo la giusta tecnologia per analizzare ancora più in dettaglio la luce dei pianeti, gli astronomi potranno utilizzare questo metodo per individuare i pianeti simili alla Terra. “Osservando i colori degli esopianeti potremo essere in grado un giorno di selezionarli e di studiarli più in dettaglio” dice McFadden.

Tuttavia, bisogna dire che se individueremo un esopianeta che mostrerà un colore simile al blu della Terra, ciò non vorrà necessariamente dire che sarà dotato di un cielo blu e di vasti oceani, come appunto sulla Terra, significherà solo che dovremo studiarlo più attentamente.

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