Esplorando l’Universo delle origini

Cosa è accaduto durante il Big Bang? Come ha avuto l’origine del tempo? Queste sono solo alcune delle domande a cui potrebbe fornire una risposta la prossima missione spaziale che avrà il compito di analizzare la radiazione fossile generata dalla grande esplosione iniziale spingendosi indietro nel tempo fino al primo trilionesimo di secondo dopo il Big-Bang.

Mentre gli scienziati stanno dibattendo sulle questioni teoriche, uno nuovo e sofisticato strumento di indagine scientifica potrebbe fornire la “prima evidenza diretta” sulla nascita dell’Universo. Una volta entrato nella fase operativa, il Cosmology Large Angular Scale Surveyor (CLASS), costato circa 7 miliardi di dollari, comincerà ad esplorare la radiazione fossile del fondo al fine di studiare la presenza di tracce di radiazione polarizzata che gli scienziati credono sia un segnale del passaggio di onde gravitazionali che a causa dell’espansione dell’Universo hanno prodotto delle distorsioni nella struttura dello spaziotempo. “Ciò rappresenta un grande passo nella capacità di effettuare misure sperimentali” dichiara l’astrofisico Charles Bennett della John Hopkins University. “Avremo la possibilità, si spera, di ottenre una immagine ‘diretta’ di come doveva apparire l’Universo durante quelle epoche primordiali. In altre parole, stiamo cercando qualcosa come 30 miliardesimi di grado sopra lo zero assoluto in presenza di altri segnali che creano un forte disturbo” spiega Alan Kogut della NASA, responsabile del progetto noto come PIPER, uno strumento di tipo CLASS a bordo di un pallone aerostatico. “E’ peggio che la ricerca dell’ago nel pagliaio e con la debolissima radiazione che riusciremo a catturare saremo in grado di avere nuove informazioni su come è nato Universo” aggiunge Bennett. CLASS e PIPER sono gli strumenti di nuova generazione che saranno dedicati all’analisi dellaradiazione cosmica di fondo generata dal Big-Bang così come hanno già fatto in precedenza il Cosmic Background Explorer (COBE) e il Wilkinson Microwave Anisotropy Probe (WMAP). “In termini della teoria inflazionistica“, conclude Bennett, “potrei definire questa missione come la più importante e la più significativa di tutte, quella che dovrebbe fornirci la prova provante“.

Pubblicità